Reduce dal successo italiano di L'angelo del focolare e a Parigi, proprio in queste settimane, di Les femmes savants, messo in scena con gli attori della Comédie Française, la regista si è aggiudicata Leone d’oro alla carriera.
Inizia come attrice (a Torino con il Gruppo della Rocca, poi, fra gli altri, a fianco di Valeria Moricone) per poi affermarsi come regista – anche di opera e di cinema – apprezzata sulla scena internazionale.
Un’avventura teatrale partita dalla natia Palermo, dove Dante debutta come regista della propria compagnia, Sud Costa Occidentale, realizzando spettacoli divenuti quasi leggendari, quali Carnezzeria e mPalermu.
Dante non è in ogni caso una regista “regionalistica” né nostalgica, bensì una lucida osservatrice delle dinamiche familiari e sociali che contraddistinguono la contemporaneità.
A Venezia per il 54° Festival Internazionale del Teatro, debutterà con I fantasmi di Basile, ultima tappa del percorso nel mondo immaginifico di Giambattista Basile, dopo la trilogia composta da La scortecata, Pupo di zucchero e Re Chicchinella.
Nella foto Emma Dante












