Di Graziano Piazza SudStyle si è occupato spesso, di recente per la sua ottima direzione dello Stabile di Catania. Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo questo suo ricordo.
"La mia infanzia la ricordo tra le strade non sempre asfaltate di Niscemi e le scogliere frastagliate di Favignana.
La mia famiglia originaria di Niscemi aveva trascorso vari anni a Favignana dove era anche nato mio fratello.
Alternavamo tra parenti e amici ed io ero comunque lo straniero venendo da Domodossola. Giocavo e mi inebriavo dei profumi e di tutte le prime volte della mia vita.
A Niscemi, là dove ora la terra non c’è più, ci strusciavam , quando trovavamo l’asfalto, con un rudimentale skateboard, “U’ carramattu”, un semplice asse di legno largo due palme e lungo tre, costruito a mano e provvisto di tre cuscinetti a sfera trovati da qualche parte, uno davanti e due dietro: quello avanti collegato ad un piccolo pezzo di legno che faceva perno e da manubrio.
Si stava supini aggrappati col petto attaccato all’asse e le strade in discesa ci facevano vedere e sentire il calore incredibile che veniva dal basso e l’aria anch’essa calda dei pomeriggi calcinati di luce.
Si arrivava fino al limite del belvedere, ci si alzava da terra guardando i campi arsi per tutta la piana di Gela e in fondo il mare con il famoso Anic, lo stabilimento petrolifero, un mostro che sputava fuoco.
Che vertigine!!
È salda nella memoria, ma davanti a quel vuoto, ora, si crea un orrido profondo nel cuore, si sgretola ogni certezza".
Qui sotto un'immagine del fotografo-artista Salvo Alibrio












