
Ambasciatorati di grandi campioni, partnership tra colossi sportivi e designer di moda oltre a sponsorizzazioni di eventi e competizioni di primo piano (calcio, tennis, Formula 1) nel 2025 il rapporto tra brand moda e sport è divenuto sempre più articolato e profondo.
Delle divise degli atleti italiani di Milano-Cortina 2026 se ne occuperà EA7 di Emporio Armani che è l'official outfitter del Coni dalle Olimpiadi di Londra del 2012
Di fronte ad arrivi turistici stimati oltre il mezzo milione e fino a 3 miliardi di spettatori totali via TV/social.
Sul fronte internazionale le prime notizie danno per certo che Ralph Lauren vestirà il Team USA, Lululemon il Team Canada, Moncler il Team Brasile e AlphaTauri collaborerà con il Team Austria. Presenti a macchia di leopardo i giganti dell'athleisure internazionale: Adidas come sempre con kit e abbigliamento performance per atleti di diversi paesi. Mentre J.Crew, Columbia Sportswear e Nike rilasceranno prodotti e linee ispirate alle Olimpiadi e alle varie squadre.
Il mercato dell’abbigliamento sportivo comprende tanto attrezzature per ogni genere di disciplina (calcio, tennis, sci, ciclismo, palestra, yoga, outdoor in generale) quanto capi e accessori per uso urbano dove comfort e stile non sono più in antitesi.
Il valore stimato del mercato dell'abbigliamento sportivo è intorno ai 300 miliardi di dollari all’anno, con previsioni di continua forte crescita.
Vanno considerati inoltre altri 700 miliardi provenienti dall'attrezzistica sportiva.
Sono numeri che riflettono è come la penetrazione dell'athleisure (o activewear, lifestyle o street wear comunque lo si voglia chiamare) ovunque nella vita quotidiana è andata così oltre da non risultare più un elemento distintivo, piuttosto lo standard generale.
Un dettaglio delle divise di Milano Cortina 2026, firmate Emporio Armani











