Riceviamo e volentieri pubblichiamo stralci significativi della comunicazione ricevuta.
"Accogliamo con soddisfazione la sentenza n. 2476/2026, depositata il 14 settembre dal TAR Sicilia – sezione staccata di Catania, che ha respinto integralmente il ricorso proposto dalla società La Tortuga S.r.l. contro l’ordinanza di sgombero dell’area demaniale del porticciolo di Ognina e contro l’avvio del procedimento di verifica dell’interesse culturale da parte della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania»
Sono queste le parole dell’avvocato Elio Guarnaccia, che ha assistito Legambiente Catania nel giudizio.
Il Tribunale ha inoltre ammesso l’intervento ad opponendum di Legambiente Catania, riconoscendo la legittimazione e l’interesse dell’associazione a partecipare al giudizio per la difesa di un luogo di rilevanza paesaggistica, storica, culturale e collettiva.
Così commenta Viola Sorbello, presidente di Legambiente Catania:
Questa sentenza conferma un principio semplice ma essenziale il porticciolo di Ognina non può essere considerato uno spazio da sottrarre alla città o da utilizzare prescindendo dalla sua natura di bene demaniale e dal suo straordinario valore storico e paesaggistico"
L’area del porticciolo di Ognina merita infatti una valutazione seria e approfondita del suo interesse culturale, senza scorciatoie e senza sovrapporre interessi privati alla salvaguardia di un borgo marinaro che appartiene alla storia e all’identità della città.
Legambiente Catania ribadisce che la prospettiva da costruire non è quella di nuove privatizzazioni o di interventi incompatibili con il contesto, ma quella di un porto storico accessibile e restituito alla fruizione collettiva, nel rispetto dei valori archeologici, paesaggistici e sociali che esso custodisce.
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