“Della Terra e dell’Arte” nasce in ,uno dei paesaggi più caratteristici e suggestivi della Sicilia: è stato inaugurato di recente da Tenute Ballasanti.
Si estende all’interno della tenuta, che comprende 19 ettari, di cui 7,5 vitati e 5 attualmente in produzione, con vigneti di Carricante e Nerello Mascalese.
Qui il paesaggio agricolo e quello vulcanico diventano parte integrante di un percorso artistico in cui le opere contemporanee dialogano con i vigneti, la pietra lavica e la natura.
Il progetto nasce da un’idea di Gaia Morgana Gualandris, che ne ha fatto anche oggetto di tesi,
e che oggi ricopre il ruolo di direttrice artistica del parco.
L’idea fondamentale è quella di creare un rapporto autentico tra uomo, arte e paesaggio.
Cinque artisti sono stati invitati a realizzare opere site-specific, cioè pensate appositamente per il luogo e per entrare in relazione con le sue caratteristiche naturali.
Antonio Marras, ha realizzato “Anbbrazzame”,un’installazione composta da nove elementi in ceramica.
La sua ricerca, caratterizzata dall’incontro tra moda, arte, teatro, design e cinema, si inserisce nel paesaggio attraverso forme che dialogano con l’ambiente circostante.
Claudia Losi ha realizzato “Inframondi” (2025), composto da sette sculture in argilla refrattaria chamotte e biglie di vetro.
La sua opera mette in relazione natura, dimensione ecologica, immaginazione e corpo,
suggerendo una riflessione sul rapporto tra l’uomo e il mondo naturale.
Cesare Fullone ha invece creato “La Serie di Dio”, cinque opere realizzate
con pietra lavica, ceramica e oro.
La scelta della pietra lavica crea un legame diretto con la storia geologica dell’Etna,
trasformando un materiale del territorio in elemento fondamentale dell’opera.
Alessandro Lupi ha realizzato “Surgiri”, un’installazione basata sul rapporto
tra materia, luce, ombra e percezione. L’opera utilizza corten, cemento, acciaio supermirror, pigmenti fluorescenti, luce ultravioletta, sensori e LED, coinvolgendo anche lo spettatore nell’esperienza artistica.
Laura Pugno ha realizzato “Terre delle Origini” ( utilizzando ceramica e pietra lavica. La sua ricerca invita a riflettere sui confini sempre più labili tra il mondo umano e quello non umano.
Un elemento fondamentale del progetto è la volontà di non imporre le opere sul paesaggio. Le installazioni non sono semplicemente collocate all’interno di un vigneto, ma cercano di diventare parte dell’ambiente e di instaurare con esso un dialogo.
L’arte diventa quindi un’esperienza in continua evoluzione, proprio come una vigna.
Il progetto prevede inoltre che il parco continui a crescere negli anni, attraverso nuovi incontri, eventi e iniziative culturali.
Parco Artistico “Balla santi: Della Terra e dell’Arte”, Tenute Ballasanti Via Coriolano, 12_95014 Giarre (Catania)
Nella foto l'opera di Antonio Marras,“Anbbrazzame”, 9 elementi in ceramica.












