
Il tema di questâanno propone una riflessione aperta sul rapporto tra il Sud Italia e il resto del mondo.
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Il Sud non è una periferia separata dal resto del Paese, ma uno spazio in cui queste tensioni emergono con particolare evidenza, rendendo il Mediterraneo uno dei luoghi decisivi per leggere il presente europeo.
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Gli archetipi sono le forme che restano: i gesti, i riti, i paesaggi, le relazioni che pur trasformandosi, persistono attraverso i secoli e i confini. Sono lâossatura profonda di ogni identitĂ .
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Lâedizione 2026 sviluppa unâindagine visiva per osservare i territori, le relazioni, le forme quotidiane dellâabitare nei luoghi piĂš decentrati in cui le trasformazioni sociali diventano piĂš visibili.
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. Autrici e autori italiani e internazionali dialogano in uno spazio condiviso per restituire identitĂ vive, memorie collettive e storie apparentemente marginali ma capaci di raccontare la complessitĂ dovuta alla crisi demografica, ai cambiamenti climatici, alla fragilitĂ ambientale, alle migrazioni.
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Il programma espositivo comprende undici mostre qui sotto l'elenco. Â
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Niscemi. Un racconto . Realizzato in esclusiva per Ragusa Foto Festival da Alessio Mamo â siciliano, fotoreporter per The Guardian, doppio vincitore del World Press Photo â e in mostra a Palazzo La Rocca, il progetto documenta e osserva non la spettacolarizzazione della frana del gennaio 2026, ma una comunitĂ che si riorganizza e continua a immaginare il proprio futuro. Il progetto sarĂ presentato durante le giornate inaugurali dallâautore in dialogo con Nello Scavo, inviato di âAvvenireâ e scrittore.
Piazza Bella Piazza. Produzione originale del Festival dedicata alle piazze italiane intese come luoghi di identitĂ , incontro e memoria condivisa delle nostre aree urbane e della nostra tradizione mediterranea. Il progetto è una grande mostra collettiva che si apre con un prologo dâautore affidato alle opere di Enzo Sellerio, Gianni Berengo Gardin, Roberto Koch e Lorenzo Cicconi Massi, cui si affiancano i lavori inediti di quattro fotografi italiani â Tommaso Ausili, Diana Bagnoli, Francesco Bellina e Irene Starita â che hanno attraversato il Paese fotografando le piazze contemporanee.
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La pietra che ha fatto Ragusa. Per la terza edizione della residenza dâartista, concepita in esclusiva per il Festival con il sostegno di Fondazione Banca Agricola Popolare di Ragusa di BAPS, a Palazzo La Rocca è in mostra il lavoro inedito di Anna Di Prospero. Durante la sua permanenza a Ragusa, lâartista ha reinterpretato attraverso il proprio sguardo le aree industriali iblee legate alla figura di Cesare Zipelli â ingegnere, economista, filantropo e appassionato dâarte â protagonista del grande passato imprenditoriale del territorio ibleo. Lâartista presenta il progetto durante le giornate inaugurali.
Spiagge dâItalia. Lâomaggio ai grandi artisti questâanno è dedicato a Massimo Vitali e alle sue spiagge dâItalia â vero archetipo della nostra contemporaneitĂ mediterranea. Vitali sarĂ presente alle giornate inaugurali. Si tratta di una selezione di immagini di grande formato, esposte nei principali musei e fondazioni internazionali, allestita nella chiesa sconsacrata di San Vincenzo Ferreri.Â
DALLâALTRA PARTE DEL MEDITERRANEO è la sezione che apre il dialogo verso i territori vicini con cui condividiamo il nostro mare e la nostra cultura:
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Saluti dal Mousganistan. Ă il progetto di Mous Lamrabat, fotografo di origine marocchina cresciuto in Belgio, collaboratore di Vogue Arabia e GQ Middle East. Il suo lavoro, ironico e sottile, intreccia cultura nordafricana, immaginario pop e fotografia fashion per riflettere sui temi dellâidentitĂ e dellâappartenenza. Le sue opere sono grandi affreschi che mescolano l'estetica occidentale e quella marocchina per raffigurare molteplici veritĂ senza sacrificare il piacere della bellezza.Â
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Under the Sand. Tra le voci piĂš riconosciute della fotografia tunisina contemporanea, Zied Ben Romdhane, fotografo dellâAgenzia Magnum, indaga i contrasti tra le zone costiere e l'entroterra della Tunisia. Il progetto Under the Sand mostra lâavanzare della desertificazione nel sud della Tunisia e il modo in cui il paesaggio trasforma la vita delle comunitĂ locali, nel fragile equilibrio tra essere umano e natura.
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The Messengers. Evangelia Kranioti, artista e regista di origine greca che vive in Francia, nel suo progetto di lungo periodo mette in dialogo figure archetipiche della mitologia, come Hermes, divinitĂ dei viaggi e degli attraversamenti, e la contemporaneitĂ , silenziosa e marginale, delle nostre cittĂ . Ne emerge una riflessione sul fenomeno della migrazione e sul ruolo dei migranti come âmessaggeri del presenteâ. The Messengers è presentato in collaborazione con lâAccademia di Francia a Roma â Villa Medici.
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Blank. Therese Debono, fotografa e docente maltese, documenta come i paesaggi e gli ambienti costruiti portino le tracce delle storie sociali, culturali ed emotive che li hanno abitati. Con il progetto Blank riflette sul legame tra paesaggio costruito e memoria, concentrandosi sulla trasformazione urbana di Malta.
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OFF del Ragusa Foto Festival. Per la sezione OFF curata da Alfredo Corrao, fotografo e docente, e realizzata in collaborazione con Fondazione Con Il Sud per Sudvivo, è prevista la mostra diffusa fra diverse strutture ricettive di Ragusa Ibla. Una giuria ad hoc composta da Stefania Paxhia, Alfredo Corrao, Emanuela Alfano, Giuseppe Ciccozzetti, Alessandro Coco, Enzo Tidona, ha selezionato i vincitori tra i diversi progetti presentati in un concorso aperto a fotografi professionisti, fotoamatori, artisti visivi e appassionati, provenienti da tutta Italia e dallâestero.
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Premio Miglior Portfolio 2025. Completano il programma espositivo il progetto vincitore del Premio Portfolio 2025, Taranto non vuole morire di Maria Pansini: un racconto dedicato a Taranto che si declina secondo differenti sguardi, evidenziando comunque chiara volontĂ di resistenza; e il progetto vincitore della menzione speciale 2025, Tuffi di Angelo Antonuccio: una rigorosa composizione, dove la giocositĂ e freschezza dello sguardo si accompagnano a una forte componente emozionale.
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Giornate inaugurali. Quattro giorni di incontri, workshop, seminari, proiezioni, presentazioni di libri, aperture e visite guidate alle mostre accompagneranno le giornate inaugurali del Festival, dal 27 al 30 agosto. Tra gli appuntamenti imperdibili, lâapprofondimento in conversazione con Massimo Vitali, e una serie di talk dedicati ai progetti in mostra e alla fotografia contemporanea. Tra questi, gli incontri con Alessio Mamo e Nello Scavo, inviato speciale di Avvenire, e con gli autori in programma.
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Occasione preziosa per giovani fotografi e appassionati sono i workshop condotti dai fotografi Alessio Mamo e Guja Besana.
Come ogni anno, le letture portfolio permettono il confronto diretto con esperti e professionisti del settore per culminare poi con lâassegnazione del Premio Miglior Portfolio 2026.
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Ragusa Foto Festival 2026 â 14ÂŞ edizione â âArchetipi Mediterraneiâ Ragusa Ibla, Giardino Ibleo - Giornate inaugurali 27â30 agosto_Ragusa Ibla, Mostre aperte fino al 27 settembre 2026
Per info e aggiornamenti: www.ragusafotofestival.com
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Qui sotto un'immagine realizzata da Anna di Prospero











