
Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
"Imprevedibile o quasi è un terremoto, ma definire le eruzioni dell’Etna eventi imprevedibili è inaccettabile.
L’Etna è un vulcano dichiarato in perenne attività, per cui può risultare imprevedibile il momento esatto in cui deciderà di esprimersi ma non certo che si esprima e si esprimerà ogni volta che lo vorrà.
Estate 1983 o 1984, non ricordo con esattezza ma poco cambia: ero al primo, o secondo, anno di architettura a Firenze e, per la prima volta prestai attenzione all’attività dell’Etna perché dovevo prenotare il volo per rientrare in Sicilia dopo le sessioni di esami di luglio.
Diciamo che quello fu il momento in cui iniziai a guardare il nord in maniera diversa a causa dei vergognosi commenti fatti, tra i quali “forza Etna siamo tutti con te!”, ma ciò che importa qui è parlare del mio viaggio di ritorno che si rivelò un incubo.
C’era un solo volo Pisa-Catania di mattina e, come sempre, andai da Firenze a Pisa in treno.
Arrivata in aeroporto stracarica di bagagli (abiti in due valigie, libri, rotoli con disegni, quaderni, cartellina 70x100 con progetti, attrezzi da disegno e la piantina che mi aveva regalato mia mamma a maggio quando era venuta a trovarmi… alloggiavo dalle suore oblate le quali in estate affittavano ai turisti e quindi dovevo portare via tutto...) dicevo che arrivata in aeroporto stracarica inizia l’avventura di cui davo costantemente aggiornamenti ai miei grazie ai telefoni a gettoni: aeroporto di Catania chiuso!
Comiso non esisteva; Palermo e Reggio Calabria si contendevano il “premio”. Treni neanche a parlarne perché erano pieni.
Fummo fortunati perché, solo dopo una giornata di bivacco in aeroporto, alle 22.00 riaprirono Catania consentendoci di rientrare a casa per le meritate vacanze estive.
Come detto era il 1983 o 1984 e mi chiedo come sia possibile che, dopo solo poco più di 42 o 43 anni, la situazione non sia cambiata, ma peggiorata!
Tutti gli abili, eccelsi politici, regionali o nazionali, che si sono succeduti: è mai possibile che siano così incapaci o si tratta di negligenza pilotata?
L’Etna sta lì praticamente da sempre ed è attivo praticamente da sempre, andrebbe premiato in quanto unico siciliano mai dedito all’ozio.
l’aeroporto di Catania sta lì da decenni, tanti decenni, più di mezzo secolo e ancora nessuno è riuscito a redigere un piano non di emergenza, ma di programmazione per affrontare un evento periodico?
È mai possibile che la Sicilia debba subire tutto ciò, inclusa la disonestà di chi specula come sta accadendo?
Responsabili della SAC? A casa! Avanti i nuovi che resteranno solo se capaci.
Politici regionali attuali o risvegliati? A casa!
Avanti i prossimi che resteranno solo se capaci.
Politici nazionali? A casa! Avanti i prossimi che resteranno solo se capaci.
Salvini (negli Anni '80 cantore di "forza Etna siamo tutti con te!") A spalare la sabbia dell’Etna dalla pista dell’aeroporto usando come pala il modellino del ponte!"
Chi è Vera Bambara (Taormina, 1963) https://www.archisio.it/pro/vera-bambara/profilo











