Che l'isola non sia un posto qualsiasi nel bene e nel male è persino banale dirlo.
Â
Questa che raccontiamo qui è solo l'ennesima conferma
Â
A Gibellina un mese fa era stato inaugurato il progetto fotografico The Redemption of Nature di Stefano Cerio.
Â
Il progetto è tra gli interventi della speciale edizione 2026 di Gibellina Photoroad, inserita nel programma di Gibellina Capitale Italiana dellâArte Contemporanea 2026.
Â
Nel suo progetto, Cerio affronta il rapporto tra incendi, cambiamento climatico e capacitĂ della natura di rigenerarsi, fotografando aree italiane colpite da grandi roghi, tra cui Pantelleria, la Riserva dello Zingaro e il Montiferru. Â
Ma a Gibellina il progetto si è trasformato, improvvisamente, in una testimonianza diretta del disastro.
Un incendio ha infatti minacciato lâarea in cui erano esposte le fotografie di Cerio.
Le fiamme si sono avvicinate alle opere, mettendo a rischio il progetto appena inaugurato.
Â
Lâintervento dei Vigili del Fuoco ha evitato che le fotografie venissero distrutte dal rogo.
Â
Ma la collina allâingresso di Gibellina è rimasta completamente segnata dallâincendio.
Â
La coincidenza conferisce alle immagini di Cerio un significato ancora piĂš sconcertante
Ă il paesaggio stesso di Gibellina a doversi ora confrontare con la propria rigenerazione.
Le immagini, salvate dalle fiamme hanno resistito ma è la collina che dovrà affrontare un lungo processo di rinascita.
Che cosa è Gibellina Capitale Italiana dellâArte Contemporanea. La scelta riconosce la particolare storia della cittĂ , ricostruita dopo il terremoto del BelĂŹce del 1968 attraverso un forte rapporto con lâarte contemporanea. Per tutto il 2026, con il programma âPortami il futuroâ, Gibellina ospita mostre, installazioni, performance e progetti culturali.
Â
Chi è Stefano Cerio. Artista visivo nato a Roma nel 1962, che vive e lavora tra Roma e Parigi. Ha iniziato a fotografare a 18 anni, collaborando con LâEspresso, per poi dedicarsi alla fotografia dâautore e al video. Il suo lavoro esplora soprattutto paesaggi, architetture e luoghi del tempo libero, spesso fotografati quando sono vuoti, per creare immagini sospese e stranianti.Â












