Dall’unione di pratiche e gusti tradizionali può nascere una nuova prospettiva
Ginger food&people è un'osteria, premiata dalla guida Osterie d’Italia di Slow Food, che rielabora ed evolve il concetto di cucina casalinga
Il tutto affacciandosi su uno dei siti Unesco più suggestivi del mondo: la Valle dei Templi.
Mareme Cisse è una cuoca senegalese arrivata ad Agrigento nel 2004.
Nel processo di integrazione il cibo ha avuto e ha un ruolo da protagonista.
Nei primi mesi, cucinare e fare la spesa erano le uniche occupazioni che riempivano le sue giornate.
Ma i fornelli erano anche un rifugio dove mantenere stretto il legame con la propria terra d’origine e lenire così, con gusto e ricordi, la nostalgia.
La storia di Mareme raccontata da Lidia Tilotta nel libro Sogni di zenzero (Slow Food Editore, 2025): è ricca di colpi di scena.
All'inizio il buio con l’abbandono del marito e quattro figli da mantenere in un Paese che non sentiva suo
Poi ha incontrato Carmelo Roccaro della cooperativa Al Kharub.
Accortosi della straordinaria vena culinaria, Carmelo chiede a Mareme di cucinare per una serata benefica della Condotta Slow Food Agrigento.
Ora ha un ristorante tutto suo.
Inaugurato nel 2016, alla presenza dell’Arcivescovo e dell’Imam di Agrigento, e catturando l’attenzione della comunità girgentana, senegalese, maghrebina e altre ancora, Ginger ha iniziato così a conquistare i palati di tutti.
Più che una cucina etnica, Ginger people&food è il frutto di una contaminazione tra sapori e preparazioni: Senegal, Italia, ma pure Francia data l’influenza, anche culinaria, sulla sua ex colonia.
Oggi, Mareme siede nel consiglio di amministrazione della cooperativa Al Kharub e aiuta lei stessa ad avviare al lavoro ragazze e ragazzi in difficoltà.
Ginger people&food https://www.gingerpeoplefood.com
Slow Food https://www.slowfood.com
In copertina la cuoca Mereme Cisse. Nell'immagine qui sotto Zenzero e limone per la bevanda Ginger ph. Vincenzo Aluia












