
Il documentario Asteroide 20049 Antonio Presti, è dedicato al siciliano Antonio Presti, figura che negli ultimi quarant’anni è intervenuto con la sua arte nei territori marginali della Sicilia.
Il film prova a restituire la complessità di una figura che si è mossa tra utopia civile e attivismo culturale.
“Profeta” per alcuni, “folle” per altri, Presti viene qui raccontato attraverso il suo rapporto con la bellezza intesa come pratica di trasformazione sociale.
Il racconto si apre infatti con un lento avvicinamento all’Osservatorio Astrofisico di Isnello, in Sicilia, dove telescopi, architetture scientifiche e immagini del cielo diventano il contrappunto ideale al lavoro svolto da Presti nei territori più fragili dell’isola.
L’universale e il particolare si intrecciano continuamente: da una parte l’infinito, dall’altra Librino.
Il quartiere catanese al centro del documentario.
Negli anni, infatti, Presti ha trasformato Librino in un laboratorio permanente di arte pubblica partecipata, dando vita al MAGMA, museo a cielo aperto nato attraverso il coinvolgimento diretto di studenti, artisti e residenti.
Chi è Antonio Presti. (Messina, 1957).Nato in una famiglia di imprenditori messinesi, dopo la morte improvvisa del padre è costretto a occuparsi delle aziende familiari, ma dagli Anni Ottanta scelse di investire le proprie risorse nella cultura, fondando l’Associazione Culturale Fiumara d’Arte. Da questo progetto nacque la Fiumara d’Arte, il più grande museo a cielo aperto d’Europa, realizzato nella valle dell’Halaesa sui Nebrodi e arricchito nel tempo da opere di artisti come Pietro Consagra, Tano Festa, Piero Dorazio, Hidetoshi Nagasawa e Mauro Staccioli. La sua attività culturale, portata avanti anche tramite la Fondazione Antonio Presti, si fonda sull’idea che l’arte possa generare crescita civile, identità collettiva e riscatto nelle aree periferiche e svantaggiate.
Qui sotto Porta del Labirinto di Italo Lanfredini una tessera del msaico costituito da Fiumara d'arte











