Nel nostro Paese continua il calo della fecondità: in base a dati provvisori Istat, i nati residenti nel 2025 sono stati 355mila, 15mila in meno rispetto al 2024 (-3,9%).
I nati con cittadinanza straniera sono stati 48mila (il 14% del totale), in calo del 5,6% sul 2024.
Si stima su dati 2024, stima che le bambine e i bambini nati da madri con cittadinanza straniera siano stati poco meno di 71mila nel 2024, il 19% del totale delle nascite in Italia.
Le mamme straniere sono mediamente più giovani: l’età media al parto è infatti di 25 anni contro i 33 anni delle italiane.
Quanto alle nazionalità, sono oltre 9.400 i nati da madri rumene, circa 8mila da mamme marocchine, 7.600 da madri albanesi e oltre 4.500 da mamme bangladesi.
In media, il 71% di questi nati ha entrambi i genitori stranieri, mentre il 29% ha madre straniera e padre italiano.
Tali proporzioni variano, però, a seconda dell’origine: la quota più elevata di nati da genitori entrambi stranieri si registra tra le madri nigeriane (95% dei casi), mentre la quota più elevata di nati con madre straniera e padre italiano si osserva per l’Ucraina (50%), seguita dalla Moldova (37%).
I nomi più diffusi. Tornando ai nomi, Fondazione ISMU ETS evidenzia come cambino le scelte tra le principali comunità straniere presenti in Italia. In particolare, i genitori con cittadinanza rumena tendono a scegliere più di altri un nome diffuso in Italia: sono, infatti, frequenti Matteo, Luca e Leonardo, mentre per le bambine Sofia, Melissa ed Eva Maria.
Aumentano i doppi cognomi. Sempre più diffusa è la scelta di attribuire a figlie e figli anche il cognome della madre: i nati registrati con il doppio cognome paterno e materno nel 2024 sono stati il 6,7% del totale, in aumento di 4,3 punti percentuali sul 2020. Il fenomeno è particolarmente rilevante nelle regioni del Centro-Nord, dove si registrano percentuali oltre l’8%.
La percentuale più alta di doppi cognomi si registra tra i nati da coppie formate da madre italiana e padre straniero (14,1% nel 2024), seguite dalle coppie con madre straniera e padre italiano (7,1%), mentre tra le coppie italiane la percentuale è del 6,6%. Nel caso di genitori entrambi stranieri, il valore scende al 5,2%.
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