
Â
Ha la potenza del rito questo spettacolo che affonda nella tradizione cattolica della Settimana Santa ma poggia su un pensiero laico che appartiene a tutti.
Â
Stabat Mater è un’esperienza acustica concepita in relazione a spazi sacri, in questo caso eseguita in San Salvatore a Noto.
Â
Intorno a testi liturgici tradizionali Antonella Talamonti ha scritto musiche ispirate da anni di ricerca sui canti di tradizione orale della Settimana Santa in Italia.
Â
Si legge nel libretto di sala:
Â
"Ascoltate le voci del lutto e del dolore, le voci dello scandalo della morte, le voci dell'ingiustizia contro l'innocente, le voci della perdita incolmabile, le voci della ricerca di consolazione"
Â
Stabat Mater è stato concepito per essere eseguito dai sei attori cantanti del Faber Teater usando lingue e dialetti diversi e ispirandosi, nella scrittura, sia alle pratiche compositive contemporanee che al repertorio orale.
Â
Durante l'esecuzione i cantanti /attori si posizionano in spazi diversi della chiesa: il suono si muove intorno agli spettatori, in una sorta di visita guidata dall'udito che si conclude con una processione finale e il passaggio attraverso due ali di cantanti.
Â
Talamonti lo racconta così:
Â
"È esperienza trasformativa che si nutre delle parole degli inni sacri, dei canti dei pescatori siciliani e delle voci dei migranti... voci dense di armonici che, insieme all'aiuto dello spazio toccano profondamente il sistema neurologico"
Â
Stabat Mater, musiche originali e drammaturgia di Antonella Talamonti. Interpreti Lucia Giordano, Marco Andorno, Francesco Micca, Paola Bordignon, Sebastiano Amadio, Lodovico Bordignon. Chiesa di San Salvatore a Noto. Domenica 29 marzo ore 20.45. Ingresso gratuito
Â
Â











