
Tra le rocce calcaree della Sicilia sud-orientale si nasconde una biodiversità sorprendente e in gran parte ancora sconosciuta.
Una nuova ricerca scientifica, frutto di anni di meticolose indagini sul campo e complesse analisi di laboratorio, è stata recentemente pubblicata sul Bulletin of the National Museum of Natural History di Malta.
Lo studio rivela che il genere di gasteropodi terrestri Muticaria è sorprendentemente più diversificato di quanto ritenuto finora: sono state infatti identificate e descritte ben 60 nuove entità tra specie e sottospecie.
È la conferma che la Sicilia custodisce una straordinaria biodiversità nascosta, composta da piccoli organismi che raccontano la lunga storia geologica ed evolutiva del Mediterraneo.
Analizzando numerose popolazioni distribuite tra le province di Siracusa, Ragusa, Caltanissetta e Catania, i ricercatori hanno dimostrato che questi piccoli molluschi, caratterizzati da una bellissima conchiglia cilindrico-fusiforme di dimensioni comprese tra gli 8 e i 20 millimetri, rappresentano linee evolutive indipendenti.
Isolate per lunghi periodi su piccoli affioramenti rocciosi, valloni e ambienti calcarei, molte di queste specie risultano oggi estremamente localizzate, talvolta confinate in aree di poche centinaia di metri quadrati.
Oltre al valore scientifico, lo studio lancia un forte monito sulla conservazione della natura.
Molte specie del genere Muticaria popolano, infatti, habitat fragili e vulnerabili, come falesie costiere o pareti rocciose, costantemente minacciati dall’urbanizzazione, dagli incendi e dalle attività estrattive.
Link all’articolo:
https://heritagemalta.mt/app/uploads/2021/11/BNMNHM-3-SI-000-Complete.pdf











