La Giornata Internazionale della Lingua Madre, indetta dall'UNESCO e celebrata lo scorso sabato 21 febbraio in tutto il mondo, l’Italia ha visto nascere il Coordinamento Lingue Regionali e Diritti Linguistici.
Il CLIRD nasce con l'obiettivo chiaro di riportare al centro del dibattito pubblico il valore del multilinguismo
«Le nostre lingue non sono dialetti dell’italiano, ma lingue sorelle, con oltre mille anni di storia» ricorda il presidente del CLIRD Alessandro Mocellin.
Per la prima volta, le 8 lingue storiche italiane emiliano, lombardo, napoletano, piemontese, romagnolo, siciliano e veneto – si presentano unite sotto un’unica sigla, con un progetto condiviso e una visione comune.
Tra i membri fondatori spicca l’Accademia della Lingua Siciliana, designata dall’AUCLIS – Associazioni Unite per la Cultura e la Lingua Siciliana – a rappresentarla.
L’Accademia, attiva nella ricerca e promozione del siciliano, riunisce studiosi, autori e operatori culturali impegnati nella tutela del patrimonio linguistico regionale.
Che cosa è il CLIRD qui https://sites.google.com/view/coordinamento-lingue-ditalia/












